2010-08-26
Guerriglia contro Maroni

BERGAMO - ``Chi ha determinato quanto accaduto puo` scordarsi di entrare negli stadi per molto tempo. Saranno colpiti duramente: cosi` ha detto il ministro dell`Interno Roberto Maroni lasciando la Berghem fest, dove ieri sera supporter dell`Atalanta volevano entrare per protestare contro la tessera del tifoso, con il risultato di quattro auto bruciate e un agente ferito.
L`atto degli ultras atalantini e` stata ``una sorpresa negativa - ha sottolineato Maroni - perche` avevo dato la disponibilita` a incontrarli per capire quali fossero le questioni che volevano porre. Evidentemente non c`era la volonta` di discutere ma solo di dare un po` di casino``.
Il ministro dell`Interno ha poi aggiunto: ``prendo atto che e` avvenuto cio` che e` avvenuto che conferma la mia convinzione che ci sono i tifosi e ci sono i violenti``. ``Nei confronti dei violenti - secondo Maroni - non c`e` possibilita` di mediazione: devono essere fermati ed e` cio` che continueremo a fare``.
Il ministro ha rilevato che "la tessera del tifoso e` uno strumento utile``.
E per quanto riguarda gli incidenti di questa sera ha aggiunto che ``noi abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare``. ``Quello che e` avvenuto fuori - ha sottolineato - e` stato molto grave. Non e` mai giustificabile``.
Maroni e` sicuro che ``saranno presi dei provvedimenti severi nei confronti di chi ha fatto questi atti di violenza salvaguardando i tifosi veri che domenica potranno seguire l`Atalanta e colpendo duramente chi non e` un tifoso ma violento``. ``E` chiaro - ha concluso - che chi ha determinato questi gravi episodi di violenza si puo` scordare di entrare negli stadi per molto tempo: saranno identificati e saranno colpiti e puniti duramente come merita chi commette atti di violenza come quelli di stasera che non sono accettabili``.
ATTACCO ULTRAS A MARONI, DIGOS AL LAVORO - Gli agenti della Digos di Bergamo sono al lavoro per identificare i responsabili che ieri sera hanno organizzato l`attacco al ministro dell`Interno Roberto Maroni durante un dibattito alla festa della Lega Nord di Alzano Lombardo (Bergamo).
Circa 500 ultras dell`Atalanta hanno manifestato contro la tessera del tifoso introdotta dal ministro leghista, lanciando fumogeni, petardi e bombe carta all`indirizzo del palco sul quale insieme a Maroni, c`erano anche il ministro dell`Economia Giulio Tremonti e quello della Semplificazione Roberto Calderoli. Gli scontri tra i manifestanti e le forze dell`ordine sono proseguiti anche lungo le strade adiacenti ai capannoni della festa, dove sono state date alle fiamme cinque automobili, tra cui una pattuglia dei carabinieri e una della polizia locale. Un ispettore della Digos e` rimasto ferito a una gamba ed e` stato dimesso con 15 giorni di prognosi. Altri due agenti della polizia locale sono rimasti leggermente intossicati dal fumo delle auto bruciate. Nella notte, il questore di Bergamo Matteo Turillo ha parlato di un vero e proprio ``attacco dei tifosi alle forze dell`ordine``. Sul fronte delle indagini, la polizia sta lavorando per identificare i responsabili dei tafferugli, alcuni dei quali sarebbero gia` noti alle forze dell`ordine. Al momento pero` non sarebbe stato preso ancora alcun provvedimento.
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