2011-05-29
Mladic, nazionalisti serbi in piazza

L`ex generale serbo sarà presto
trasferito all`Aja. La moglie:
«Sta male, ha avuto tre ictus»
A Belgrado sostenitori in piazza:
città blindata, controlli a tappeto
L`ex capo militare dei serbi di Bosnia, Ratko Mladic, potrebbe essere trasferito all`Aja domani o martedì. Lo ha precisato il giudice Mehmet Guney, citato dall`agenzia Anatolia. Le autorità giudiziarie serbe hanno già autorizzato il suo trasferimento davanti al Tribunale penale internazionale (Tpi), respingendo la tesi dell`impossibilità per gravi motivi di salute. «Mladic potrebbe arrivare lunedì o martedì. In applicazione del diritto internazionale, sarà presentato immediatamente davanti al giudice», ha spiegato Guney, che occupa le funzioni di assistente del Tribunale penale internazionale per l`ex Jugoslavia al`Aia. E ha aggiunto che «il processo dovrebbe durare da un anno e mezzo a due».
La moglie di Mladic, Bosiljka, ha dichiarato alla stampa serba che il marito, accusato di genocidio, si è scusato con la famiglia per la vita a cui l`ha costretta: «A un certo momento, si è scusato con noi per tutto ciò che abbiamo vissuto per colpa sua: lo ha ripetuto più volte», ha spiegato. Secondo la moglie, inoltre, l`ex generale avrebbe avuto tre ictus durante la sua latitanza, e dal 2008 «non ha alcuna percezione della parte destra del corpo».
Intanto a Belgrado sono state notevolmente rafforzate le misure di sicurezza in vista della manifestazione che gli ultranazionalisti hanno indetto per questa sera a sostegno di Mladic. Ad organizzare il raduno, che si terrà a partire dalle 19 sulla spianata antistante l’edificio del Parlamento, nel centro della capitale, è stato il Partito radicale serbo (Srs), il cui leader è Vojislav Seselj, attualmente sotto processo per crimini di guerra al Tribunale penale internazionale dell’Aja (Tpi).
I manifestanti intendono protestare contro l’arresto di Mladic e la collaborazione delle autorità con il Tpi, ritenuta un tradimento degli interessi nazionali serbi. In un clima di tensione palpabile, il ministro dell’interno, Ivica Dacic, ha annunciato un rafforzamento della sicurezza e dei controlli nei punti sensibili di Belgrado e in particolare intorno agli edifici pubblici più importanti, alle sedi diplomatiche occidentali, e all’edificio che ospita il Tribunale speciale per i crimini di guerra, dove è detenuto Ratko Mladic da giovedì scorso, quando è stato catturato nel villaggio di Lazarevo nella casa di un suo lontano cugino. Lo stesso Mladic, ieri, attraverso il suo avvocato Milos Saljic, ha lanciato un appello alla calma per la manifestazione di oggi, affermando di «non volere scontri di piazza nè bagni di sangue».
Domani, nell`ultimo giorno utile previsto, l`avvocato di Mladic presenterà ricorso contro l`estradizione, sostenendo che l’ex generale ha bisogno di cure urgenti e che non è in grado ora di affrontare un processo. Se verrà respinto, come tutto lascia prevedere, per Mladic si apriranno le porte del carcere di Scheveningen.
Tutte le notizie