2010-08-26
Sardegna, muore donna ustionata da medusa

ROMA - "Non c`erano mai stati casi di punture mortali di medusa nel Mediterraneo. Questo è il primo. La Physalia Physalis, questo il nome scientifico della medusa responsabile, c`é sempre stata ma ora è più presente". Non ha dubbi il professor Ferdinando Boero, professore di Zoologia e Biologia marina all`Università del Salento e a capo del progetto di avvistamento `Occhio alla medusa`, sulla tipologia di medusa che avrebbe punto una donna in Sardegna, a Villaputzu, provocandole uno choc anafilattico che l`ha uccisa.
Secondo la tossicologa Maria De Giacomo, del Centro antiveleni del Policlinico Gemelli di Roma, anche se solo l`autopsia dirà le esatte cause del decesso della donna "sembrerebbe molto probabile che ci siano state cause concomitanti o una patologia pre-esistente, pur non potendosi escludere uno choc anafilattico". "Reazioni sistemiche come quella avvenuta in Sardegna sono molto rare - aggiunge De Giacomo - e nel Mediterraneo questo potrebbe essere il primo caso, di cui abbiamo notizia, in questi ultimi decenni". Cosa fare allora? Quando si viene ustionati non bisogna usare l`ammoniaca che aumenta l`infiammazione.
"Quello che conviene fare - afferma la dottoressa De Giacomo - è, mediante una superficie dura, un coltello o una carta di credito se non si ha di meglio, togliere i filamenti passando la superficie di taglio sul punto colpito e poi sciacquare con acqua di mare o con acqua e aceto. Meglio una crema cortisonica se la si ha. Tutto questo va bene per un effetto localizzato. In caso invece di sintomi sistemici è importante fare un`assistenza di supporto cardiorespiratorio, cosa che, a quanto pare, sarebbe stata fatta alla signora in Sardegna". Guardando da vicino questi organismi marini, per quanto riguarda in particolare la Physalia Physalis, spiega il biologo Ferdinando Boero, non è propriamente una medusa ma un suo parente stretto, della famiglia degli idrozoi.
L`allarme era arrivato all`inizio del mese dalla Spagna, dalla Costa Blanca nei pressi di Alicante, dove le Physalia si erano presentate improvvisamente così numerose tanto da costringere alla chiusura delle spiagge per preservare l`incolumità dei bagnanti. "Il nome italiano della medusa - prosegue Boero - è Caravella portoghese. Entra nel Mediterraneo dalle acque di Gibilterra. E` un sifonoforo che galleggia, con un`enorme vescica d`aria. Il corpo dell`animale non è molto grande ma i tentacoli possono essere lunghi anche 20 metri. Punge in un solo punto con un lungo tentacolo. Se la medusa è robusta, e se la puntura si verifica mentre l`animale sta pescando, i sintomi, in chi ne è vittima, sono molto forti, simili a quelli di una fortissima scarica elettrica, e il segno che rimane è come quello di un ferro rovente appoggiato sulla pelle".
"L`incremento di meduse in tutto il Mediterraneo e in tutti gli oceani - prosegue Boero - è dovuto alla sovrappesca. Si pescano troppi pesci, che sono sia predatori sia competitori delle meduse. La seconda causa deriva dal riscaldamento globale, che ha allargato il periodo riproduttivo". L`esperto di biologia marina conclude però con un appello a non spargere inutili allarmismi: "Specie d`estate sono molto frequenti anche le punture di ape o di calabrone, ma non è che per questo uno non va più in campagna. Quest`anno la Physalis é stata avvistata molto in Corsica, in Sardegna e in Sicilia. Proprio in Corsica, lo scorso anno, c`era stato un altro episodio di puntura, non mortale".
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